In Job: a Bergamo nel secondo trimestre balzo delle assunzioni specializzate La metalmeccanica traina la ripresa, segnali confortanti da banche-assicurazioni
I contratti sono aumentati del 63% rispetto al 2009. Recuperano anche gomma-plastica e commercio Più lavoro per gli stranieri, operai al 59%. Nel primo semestre il trend è positivo per tutto il gruppo
Tra indici positivi e improvvise frenate, la ripresa dell’economia appare tutt’altro che solida, però vi sono segnali di recupero anche sul fronte occupazionale. In provincia di Bergamo il secondo trimestre del 2010 ha portato infatti una ventata di ottimismo nel settore delle assunzioni somministrate (in forte sviluppo rispetto all’anno scorso), grazie al crescente interesse per gli operai e gli impiegati altamente specializzati, oltre al recupero di comparti trainanti come la meccanica e la finanza.
Secondo le rilevazioni dell’agenzia per il lavoro In Job, infatti, il mercato torna a chiedere personale da destinare a nuove commesse e maggiore qualificazione, favorendo le soluzioni flessibili senza però trascurare l’obiettivo di uno sviluppo stabile. Le analisi statistiche tra aprile e giugno, confrontate con lo stesso periodo del 2009, evidenziano la crescita del 63% dei contratti, con gli operai in netta preponderanza (59%) e l’incidenza degli stranieri salita a un quarto dei contratti. Donne in lieve calo per la ripresa della meccanica, un comparto tradizionalmente “maschile”, ma ancora al 45%.
Tra i settori che assumono di più nell’area di Bergamo, In Job segnala appunto il buon recupero della meccanica, che si fa notare con il 48% dei lavoratori collocati; al secondo posto banche-assicurazioni con il 15% delle richieste, davanti alla gomma e materie plastiche e al commercio con l’11%. Tra i principali motivi di ricorso al lavoro somministrato gli aspetti organizzativi (start-up, riorganizzazioni, turni) con il 65% precedono gli aspetti produttivi (progetti e nuove commesse) pari al 26%.
“Bergamo conferma i segnali incoraggianti di inizio anno: la ripresa si consolida, le aziende ricercano sia personale somministrato per esigenze di flessibilità che i profili qualificati necessari a sostenere uno sviluppo stabile – precisa Teresa Purpura, responsabile In Job per la zona di Bergamo –. Riguardo ai comparti, la meccanica è di nuovo in piena attività, ma anche banche, gomma e commercio danno segnali incoraggianti. È tornata nuovamente a crescere la presenza di operai, anche stranieri, purché qualificati: il mercato non sembra avere esigenze di posizioni da coprire attraverso operai generici. E le donne, infine, conservano a Bergamo un loro spazio di inserimento, quasi a pari con gli uomini”.
“La crisi economica ha costretto le aziende a fare dei passi avanti anche rispetto alle logiche del mercato del lavoro: oggi, infatti, il motivo predominante per cui i clienti si rivolgono a un’agenzia come la nostra è la necessità di poter disporre di una forza lavoro organizzata in un momento ancora non del tutto sicuro. La flessibilità resta indispensabile in attesa di una ritrovata stabilità, e questo concetto è stato fatto proprio anche dai lavoratori, maggiormente disponibili anche per incarichi di breve durata – conclude Teresa Purpura –, perché sono consapevoli dell'importanza di entrare in un’azienda e farsi conoscere”.
“Il nostro gruppo, grazie alla fidelizzazione della clientela, alla diversificazione dei servizi e al forte orientamento alla qualità, è riuscito a riprendere i trend del 2008 - spiega Carlo De Paoli, presidente di In Job -. Questo ci permette di guardare al futuro con più ottimismo, pur nella consapevolezza che il nostro ruolo dovrà qualificarsi sempre più sul piano delle competenze e della qualificazione del personale, oltre che nella gestione di una sana flessibilità, volano per un’occupazione stabile”.
