IN JOB: nel 2011 settemila lavoratori avviati
Nel 2012 un importante progetto sociale di integrazione dei disabili intellettivi nelle aziende
In Job chiude il 2011 con un giro d’affari di 53 milioni di euro avviando al lavoro 7.000 persone in 800 aziende clienti, per 2,7 milioni di ore di lavoro: il 70% assunte in ambito produttivo, il 55% donne e il 30% giovani sotto i 25 anni. I settori trainanti sono il metalmeccanico (33%) e l’alimentare (12%) seguiti dal commercio (11%) e dai servizi alle imprese (6%). Cresce la domanda di personale qualificato in tutti i comparti. 3.000 persone inserite in programmi di formazione professionale con un indice di assunzione del 45%.
Rilevante il ruolo delle Agenzie per il lavoro non solo come accesso all’impiego per i giovani, ma anche come strumento di ricollocazione di lavoratori in uscita di età superiore a 44 anni: a livello nazionale, infatti, secondo l’osservatorio Assolavoro, i lavoratori provenienti dalle liste di mobilità riavviati dalle Agenzie sono stati più di 46 mila, il 76% in più del 2010, con un risparmio sulle indennità da parte dello stato di quasi 250 milioni di euro. Il settore da l’importante possibilità di rifarsi una carriera per chi, con la crisi, ha perso il proprio lavoro.
Notevole l’impatto sociale del sistema di workfare: tra le diverse misure di tutela dei lavoratori somministrati è stato infatti introdotto il sostegno al reddito per tutti lavoratori disoccupati da più di 45 gg e in possesso di particolari requisiti che avranno diritto all’erogazione, da parte di EBITEMP o INPS, di una somma una tantum da 700€ a 1.300€ lordi.
Nel 2012 “lanceremo - spiega Carlo De Paoli, presidente di In Job - anche un progetto sociale con l’obiettivo di accompagnare al lavoro persone con disabilità intellettiva con un programma di tutorial fondamentale per assicurare un’efficace integrazione professionale”.
